
Rocky 3 è un altro fortunato film dell’omonimo filone, scritto, sceneggiato e diretto, oltre che interpretato, da Silvester Stallone nel 1982. Rocky Balboa è all’apice del successo: dopo esser stato scelto per combattere Apollo Creed, campione del mondo in carica, nel Thanksgiving Day (Rocky I), esser diventato padre e campione del mondo (Rocky II), tutto sembra andare per il meglio, continuando a vincere incontri su incontri. In una palestra si allena il pugile Clubber Lang che ha un solo obbiettivo: diventare campione del mondo dei pesi massimi e, proprio nel giorno dell’annuncio del ritiro di Balboa, decide di sfidarlo davanti alle telecamere di tutto il mondo. Rocky accetta la sfida ma Mickey, il suo allenatore di sempre, lo lascia ritenendolo non all’altezza dell’avversario anche perché confessa a Rocky, di avergli messo davanti sempre avversari mediocri per permettergli di mantenere il titolo. Balboa, lo convince ad assisterlo per l’ultima volta ma non si allena con il dovuto impegno al contrario del suo avversario che, complice anche un malore di Mickey negli spogliatoi prima dell’incontro, vince al secondo round il combattimento. Morto Mickey, senza il titolo, senza considerazione per via degli incontri facili, Rocky si ritrova quindi solo e senza punti di riferimento, fino a quando non ricompare il suo vecchi avversario, Apollo Creed, che lo convince a sfidare Lang ed a diventare il suo allenatore.



